VARIAZIONE ASSEGNO DI MANTENIMENTO


CLIENTE: T. G., cinquantenne, residente in Provincia di Venezia e titolare di un negozio di abbigliamento. Divorziato da nove anni, continua a corrispondere un cospicuo mantenimento all’ex moglie e al figlio convivente della madre e da poco maggiorenne.

PRECISAZIONI: Secondo il cliente, la sua ex si permette un tenore di vita troppo elevato mentre il figlio si gode la bella vita, senza preoccuparsi di terminare o proseguire gli studi (liceo scientifico). Il cliente presume che il mantenimento da lui corrisposto non sia l’unico introito della famiglia.

ACCERTAMENTI:  In accordo con il cliente decidiamo di effettuare, distintamente, controlli dinamici sulla ex moglie e sul figlio. Dalla prima settimana di accertamento emerge che l’indagata è responsabile di vendita di una nota casa cosmetica francese per la provincia di residenza e altre province limitrofe. La donna inoltre segue l’allestimento di un negozio per avviare, assieme a una socia, l’attività di commercio di orologi nel centro di un’importante città veneta. Oltre alle attività sopraindicate documentiamo con estrema scrupolosità il tenore di vita dell’indagata, ponendo in giusta rilevanza l’abbigliamento ed accessori griffati indossati dalla donna, i gioielli molto vistosi, i locali e negozi prestigiosi frequentati dalla stessa. La seconda settimana ci permette di confermare quanto già riscontrato sul conto della donna. Accertiamo inoltre la totale estraneità del figlio a edifici scolastici o frequentazioni di corsi o lezioni di alcun genere. Documentiamo che il ragazzo conduce una vita molto agiata: esce di casa esclusivamente nel tardo pomeriggio per l’aperitivo con amici, cena solitamente al ristorante con amici o con la fidanzata, frequenta locali notturni, rincasa sempre molto tardi e saltuariamente fa uso di sostanze stupefacenti.

ESITI: Il cliente, spinto delle prove raccolte, avvia un’azione legale e in via giudiziale ottiene la revisione dell’assegno di mantenimento a suo favore.